IDSC di Cremona

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Presidente      : Geom. Gabbani Angelo Maria
Vice Presidente  : Sac. Mascaretti Antonio Mario


Consiglio di Amministrazione:             Direttore : Rag. Maurizio Storti           Revisori dei Conti:

Geom.      Angelo Gabbani                       Personale Uffici :                           - Dott.       Andrea Gamba
Sac. Dott. Antonio Mario Mascaretti          - Geom. Rosalindo Soana                    - Rag.       Claudio Capra
Sac.         Emilio Garattini                        - Geom. Carlo Greppi                          - Sac.Dott. Paolo Carraro
Sac. Dott. Davide Schiavon                      -  Geom.  Riccardo Bianchi
Dott.        Giorgio Rossini                         - P.a.     Gianpaolo Pizzetti                                
                                                            - Dott.sa Nadia Canevisio     
                                                                                                          
                                                                             

FINALITA'

la Chiesa provvede, attraverso il contributo dei fedeli, al sostegno dei sacerdoti, alla carità verso i poveri e al mantenimento dei luoghi di culto.
affinchè i presbiteri possano godere di “una remunerazione adeguata alla loro condizione, tenendo conto sia della natura dell’ufficio e possano provvedere alle necessità della propria vita, a seguito del Concordato del 1984, sono stati creati il Sistema di Sostentamento ed il Sistema di Previdenza, la cui gestione è affidata all’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero che coordina gli Istituti diocesani, tra cui l’Istituto per il Sostentamento del Clero della Diocesi di Cremona (IDSC) attivo dal 7 gennaio 1986.  
I beneficiari dell'IDSC sono tutti i sacerdoti diocesani o religiosi aventi un incarico nella Diocesi, in qualità di parroci, vicari, insegnanti, addetti di Curia 

I Mezzi per il Sostentamento dei Sacerdoti

i mezzi per sovvenire alle necessità del Clero Diocesano provengono da diverse fonti:

  • i redditi generati dagli Istituti per il sostentamento del Clero attraverso la amministrazione dei beni già appartenenti ai cosidetti Benefici;
  • le realtà (le comunità parrocchiali o altri Enti) ove i sacerdoti svolgono il loro ministero debbono farsi parziale carico delle necessità dei sacerdoti;
  • Erogazioni Liberali ovvero le offerte dei fedeli al Sistema di Sostentamento (deducibili dall’imponibile fiscale);
  • una quota del gettito di quanto i cittadini destinano alla Chiesa Cattolica tramite l’8 per mille dell’imposta sul reddito.

L’Istituto per il sostentamento del Clero, su indicazioni della Curia Vescovile, computa le remunerazioni dei sacerdoti in funzione dell’incarico e dell’età, calcolando secondo precisi parametri le entrate del singolo e provvedendo ad integrare, qualora necessario, quelle remunerazioni che rimanessero al di sotto della soglia che la Conferenza Episcopale Italiana ha stabilito quale giusta e conveniente.
Come Funziona il Sostentamento del Clero                                
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